null Nuovi medici di base a Fiume Veneto
28 maggio 2021

Nuovi medici di base a Fiume Veneto

Due sono i nuovi medici di base ai quali sono stati conferiti i relativi incarichi e nelle prossime settimane si insedieranno nel territorio comunale di Fiume Veneto, uno con obbligo di ambulatorio a Bannia.

In seguito alle problematiche sorte dopo il pensionamento di un medico, nello scorso febbraio il Sindaco di Fiume Veneto Jessica Canton si era subito attivata con gli enti competenti in materia per ricercare delle soluzioni che ne accelerassero la sostituzione e minimizzare i disagi ai cittadini.

“Grazie anche al tempestivo interessamento della Regione Friuli Venezia Giulia - dichiara il Sindaco Jessica Canton - in primis del vicepresidente della Giunta Regionale Riccardo Riccardi, del direttore e di tre tecnici della Direzione regionale salute, politiche sociali e disabilità, lo scorso febbraio abbiamo ottenuto l’inserimento di due nuovi medici di base nella procedura di selezione bandita a marzo, anticipando di un anno il normale iter per la sostituzione in seguito al pensionamento.

Le tempistiche previste, che ho più volte avuto modo di comunicare anche in occasione degli scorsi consigli comunali, sono state pienamente rispettate: il 29 aprile scorso è stata approvata la graduatoria e, con determinazione dello scorso 11 maggio a firma del dirigente degli affari generali dell’ASFO, si è conclusa la fase di assegnazione. Vengono quindi conferiti gli incarichi di medico di medicina generale per il territorio di Fiume Veneto alla dottoressa Emanuela Corazza e al dottor Antonio Basso, quest'ultimo con vincolo di ambulatorio a Bannia.

Entro 90 giorni dal conferimento, i medici dovranno organizzare il trasferimento e individuare il proprio ambulatorio ove insediarsi.

Una buona notizia – conclude Canton – della quale siamo soddisfatti sia per il risultato ottenuto, che per il lavoro di squadra tra Comune, Regione e Asfo che ha permesso di superare, seppure con qualche disagio, una criticità importante, in gran parte dovuta a disposizioni normative nazionali che spesso poco si adattano alle reali esigenze dei territori.”