null Una nuova scuola media
01 giugno 2020

Una nuova scuola media

Il plesso che ospita la scuola primaria di secondo grado (scuola media) di Fiume Veneto è stato oggetto in questi ultimi mesi di una serie di approfondimenti, grazie a una stretta collaborazione tra il progettista incaricato, l’ufficio lavori pubblici del comune di Fiume Veneto e l’apposita task force del Ministero dell’Istruzione.

L’intervento di ristrutturazione, che nel 2017 era stato valutato dalla precedente amministrazione sufficiente per poter rientrare nei parametri antisismici, si è rivelato in realtà non adeguato, anche a causa di aggiornamenti normativi sopraggiunti.

Viste le numerose difficoltà tecniche e la non convenienza economica nel procedere al recupero dell’attuale immobile, la giunta comunale ha optato per un nuovo progetto generale che prevede la demolizione e ricostruzione di un nuovo plesso scolastico, ad eccezione della palestra i cui lavori di adeguamento, rallentati a causa della sospensione per l'emergenza covid-19, sono in fase di appalto.

Nella nuova scuola sarà realizzata anche la mensa scolastica, da anni ospitata provvisoriamente presso il palazzetto dello sport, e un nuovo auditorium da 280 posti, struttura che la comunità di Fiume Veneto attende da decenni.

L’intervento si svilupperà in quattro lotti funzionali per un totale di oltre 6 milioni di euro di lavori.

A copertura del secondo lotto, il Ministero ha assegnato al comune, poche settimane fa, un primo contributo di € 950.000, che permetterà di anticipare di un anno il cronoprogramma dei lavori ed affidare già quest’anno la progettazione dell’opera.

Alcuni dati della nuova scuola.

L’edificio sorgerà in luogo dell’attuale area, l’ingresso principale sarà rivolto verso la Casa dello Studente e piazzale Del Des, mentre l’accesso dal parcheggio accanto al ponte sul fiume Fiume diventerà secondario e solo per gli addetti ai lavori.

La superficie, di circa 3000 mq sviluppata su due piani, sarà dimensionata per ospitare:

  • ingresso ed area accoglienza con porticato;

  • spazi per attività complementari, integrative e parascolastiche;

  • aule per attività normali (n.15 aule);

  • aule per attività speciali (n.6 laboratori);

  • biblioteca insegnanti ed alunni;

  • refettorio  (capienza 160 persone);

  • spazio polivalente-auditorium-attività collettive (capienza 280 persone);

  • magazzino /deposito e vani tecnici.

Per quanto riguarda gli impianti tecnologici si osserva come “Architettura sostenibile, bioclimatica e risparmio energetico”, costituiranno elementi essenziali nella progettazione ed a tal fine si prevedono:

  • studio approfondito sull'isolamento termico dell’edificio;

  • riutilizzo dell’impianto fotovoltaico originariamente presente sui fabbricati esistenti soggetti a demolizione sarà capace di soddisfare parte delle esigenze energetiche dei fabbricati;

  • l’adozione di pompa di calore aria-acqua ad alimentazione elettrica, con tutti gli accorgimenti necessari ad ottimizzare i rendimenti termici senza soluzione di continuità;

  • pannelli radianti a pavimento per il riscaldamento degli ambienti;

  • sistemi di regolazione climatica per singolo ambiente/zona omogenea.

Il progetto prevede la realizzazione di un fabbricato NZEB (acronimo di Nearly Zero Energy Building) ovvero un edificio il cui consumo energetico è quasi pari a zero, attraverso una elevatissima prestazione per minimizzare i consumi e l’impatto nocivo sull'ambiente.

Si prevede di utilizzare una tecnologia costruttiva biocompatibile con pannelli prefabbricati in legno di abete (derivante da coltivazioni reimpiantate), con finitura esterna in intonaco ai silicati con trattamento fotocatalitico. Si tratta di un materiale che ossida sostanze organiche e inorganiche inquinanti, trasformandole in nitrati di sodio, calcio e anidride carbonica.

Con l’approvazione del piano delle opere pubbliche e la conseguente variazione di bilancio, approvati dalla maggioranza durante il consiglio comunale del 25 maggio scorso, sarà possibile procedere già quest’anno con l’iter progettuale.