Il depuratore di via Tavella

Il depuratore di via Tavella

L’impianto di depurazione di via Tavella è il recapito delle linee di fognatura mista del centro urbano di Fiume Veneto (per la parte sulla sinistra idrografica del fiume Fiume), nonché della fognatura nera posata lungo le vie "della Repubblica" e "Giovanni XIII" (sulla destra idrografica del Fiume). 

I manufatti sono stati costruiti in fasi successive a partire dagli anni 70; il processo depurativo è strutturato secondo il classico schema a fanghi attivi a flora sospesa.
L’impianto è gestito da LTA dal 2011, (con delibera del 29.12.2010 l’Autorità d’Ambito (ATO) Interregionale “Lemene” affidò la gestione del ciclo idrico integrato, comprendente i trattamenti depurativi dei reflui fognari civili, alla società Acque del Basso Livenza S.p.A., divenuta nel 2014 Livenza Tagliamento Acque S.p.A.)

La normativa sull’ambiente definisce i diversi livelli di affinamento del processo depurativo, in funzione della popolazione servita e del corpo idrico che riceve lo scarico delle acque trattate.
All’avvio della gestione, nel 2011, l’impianto poteva ritenersi un trattamento primario, essendo costituito essenzialmente da: sollevamento, grigliatura a pulizia manuale, manufatto di dissabbiatura, manufatti di sedimentazione; le utenze allacciate alla fognatura recapitante all'impianto risultavano essere approssimativamente 1.800, equiparabili a circa 4.700 residenti.
Il recepimento delle Normative Europee per gli agglomerati di potenzialità superiore ai 2.000 abitanti equivalenti nonché la vigente normativa nazionale imposero una ristrutturazione dell'impianto. In tal senso nell’Agosto 2011, gli uffici di Acque del Basso Livenza S.p.A. hanno redatto il progetto esecutivo per dotare il depuratore delle sezioni di ossidazione-nitrificazione e disinfezione, così da poter affinare il processo depurativo fino al trattamento secondario, come richiesto dalla normativa vigente.

Le opere per il primo intervento di potenziamento dell’impianto furono eseguite dal Luglio 2012 al Maggio 2013, per un importo complessivo di circa 310.000 Euro. 
Conclusa la prima tranche di lavori l’impianto era dimensionato per depurare con trattamento secondario la potenzialità di 4.700 abitanti equivalenti.

Nel 2018 è stata eseguita una seconda tranche di lavori per dotare l’impianto della sezione di denitrificazione e potenziare la fase di sedimentazione secondaria sostituendo uno dei due sedimentatori statici esistenti con un nuovo sedimentatore dinamico a pianta circolare.
Con il nuovo assetto l’impianto è in grado di depurare, con trattamento secondario, la potenzialità di 8.700 abitanti equivalenti.

Le opere sono state realizzate nel periodo Febbraio-Dicembre 2018, i lavori eseguiti ammontano a circa 840.000 Euro. 
Si segnala che la realizzazione dei lavori sopracitati ha consentito di evitare la condanna da parte della Commissione Europea in merito alla procedura di infrazione 2014/2059 – Attuazione in Italia della Direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane – che, per quanto concerne l'Ambito interregionale, riguardava l'agglomerato denominato 'Fiume Veneto'. Nella sostanza si richiedeva un impianto atto a trattare l’intero carico generato nel perimetro dell’agglomerato, con livello di trattamento secondario.

Va rilevato che dalla fognatura mista proveniente dalle vie ubicate in sinistra idrografica del fiume Fiume arrivano all’impianto di depurazione ingenti quantitativi di acque parassite, dovute in larga parte alla presenza di acque di esubero dei numerosissimi pozzi a bocca libera presenti nel territorio. Ciò comporta una diluizione del refluo che va a penalizzare l'efficienza dell’impianto di depurazione, se pur correttamente progettato e dimensionato per l’agglomerato, nonché regolarmente funzionante. 
Parallelamente all’adeguamento dell’impianto la società ha quindi avviato un consistente programma di separazione delle reti fognarie miste, con collettamento dei reflui della fognatura nera all’impianto centralizzato. Ciò consentirà di ridurre progressivamente le acque parassite e assicurare un regolare ed ottimale funzionamento dell’intero sistema fognario-depurativo. 

Data di aggiornamento: 13.01.2020